La Sacra Famiglia

L’istituto familiare è messo a dura prova da un individualismo esasperato che snatura i legami familiari

La ricorrenza del Natale ci fa volgere lo sguardo e l’attenzione sul Figlio di Dio che si è fatto bambino, vivendo e crescendo all’interno di una famiglia, quella formata da Maria e da Giuseppe.

Contemplando il presepe si è chiamati a rifl ettere su questo modello di famiglia. Visitando Nazaret nel Viaggio in Terra Santa nel 1964, il Beato Paolo VI ebbe a dire: “Nazareth ci ricordi cos’è la famiglia, cos’è la comunione di amore, la sua bellezza austera e semplice, il suo carattere sacro ed inviolabile; ci faccia vedere com’è dolce ed insostituibile l’educazione in famiglia, ci insegni la sua funzione naturale nell’ordine sociale”. 

È un invito a riflettere e a volgere lo sguardo e l’attenzione alle nostre famiglie, a rendere grazie per gli esempi e le realtà positive che ci sono. Abbiamo un patrimonio di tradizioni, legate all’esperienza di fede, che ha dato consistenza alla nostra cultura, e che è necessario custodire e valorizzare. Tuttavia sono evidenti le diffi coltà che oggi la famiglia sperimenta. La nostra comunità non fa eccezione.

L’istituto familiare è messo a dura prova da un individualismo esasperato che snatura i legami familiari e fi nisce per considerare ogni componente della famiglia come un’isola, crescono i casi di separazione, dilagano le convivenze, sono evidenti i disagi a livello educativo dove le prime vittime sono i fi gli. La famiglia è al centro dell’attenzione da parte della Chiesa ed è per questo che nel mese di ottobre si è svolto un Sinodo Straordinario dei Vescovi per analizzare le varie situazioni di disagio. È stato evidenziato che: “La più grande prova per le famiglie del nostro tempo è spesso la solitudine, che distrugge e provoca una sensazione generale di impotenza nei confronti della realtà socio-economica che spesso finisce per schiacciarle. Così è per la crescente precarietà lavorativa che è vissuta talvolta come un vero incubo, o a motivo di una fi scalità troppo pesante che certo non incoraggia i giovani al matrimonio”. Da parte della comunità ecclesiale si richiede una attenzione e una sensibilità nuova. “L’annunzio del Vangelo della famiglia costituisce un’urgenza per la nuova evangelizzazione. La Chiesa deve attuarlo con tenerezza di madre e chiarezza di maestra (cf. Ef 4,15). La verità si incarna nella fragilità umana non per condannarla, ma per guarirla”. “Per questo si impone una conversione missionaria: è necessario non fermarsi ad un annuncio meramente teorico e sganciato dai problemi reali delle persone. Non va mai dimenticato che la crisi della fede ha comportato una crisi del matrimonio e della famiglia e, come conseguenza, si è interrotta spesso la trasmissione della fede dai genitori ai figli”.

Da qui l’importanza del matrimonio cristiano e la necessaria preparazione ad esso che “non può essere considerato solo come una tradizione culturale o una esigenza sociale, ma deve essere una decisione vocazionale assunta con adeguata preparazione in un itinerario di fede, con un discernimento maturo.

Non si tratta di porre difficoltà e complicare i cicli di formazione, ma di andare in profondità e non accontentarsi di incontri teorici o orientamenti generali”. Come si può constatare la famiglia richiede un impegno particolarmente esigente, ma è necessario cercare di attuarlo anche tra noi. Alla famiglia di Nazaret affi diamo le nostre famiglie e l’impegno per una testimonianza e un aiuto concreto. Con i più cordiali auguri di Buon Natale e Buon 2015.

Don Giuseppe Mattana

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